Report di Verifica:Progetto Penalva 2016-2017

Report missione Maranhao – Brasile

2-12 aprile 2017

 Verifica avanzamento progetto “Educazione, salute, acqua e autosviluppo famigliare”: progetto per lo sviluppo integrato delle comunità quilombola di Sant’ Antonio di Penalva (Maranhao, Brasile), co-finanziato dalla CEI – chiusura IIa annualità.

Il Direttore della Medicus Mundi Italia con sede in Brescia durante la sua presenza a Sao Luis ha potuto incontrare i referenti delle istituzioni governative e no che collaborano con il patnder locale per la realizzazione del progetto

 

CORSO PER LA PRODUZIONE DELLA FARINA DI MANDIOCA

Al  corso hanno partecipato 21 persone.

Dalle foto si possono vedere alcune delle fasi della trasformazione della farina:sbucciatura, triturazione (nel centro sperimentale è stato acquistato un trituratore elettrico, nella comunità la triuturazione è manuale), pressatura (per la farina secca, mentre la farina umida viene lasciata a mollo per 48 ore), fikatura, cottura nel forno per 2 2,5 ore con continua mescolatura.Unico additivo è un colorante naturale che da più sapore.
In base alla granulometria e alla colorazione si producono e consumano diversi tipi di farina per vari usi alimentari
Nel 3° anno si pensa di poter creare un consorzio registrato fra produttori delle diverse comunità (come da legge brasiliana per produttori rurali), per avviare una produzione standardizzata e raggiungere l’obiettivo del 50-50: 50% di farina prodotta per autoconsumo e 50% per la vendita.
Si stanno coltivando 12 ettari di manioca, con uno o più raccolti in un anno.per una produzione di 25-30 tonnellate ed una resa della farina di quasi il 30% (7/9 ton).

 

professore spiega come strutturare lo spazio

professore spiega come strutturare lo spazio

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Fasi di preparazione della farina

Fasi di preparazione della farina

Triturazione della radice

Triturazione della radice

lavaggio

lavaggio

cottura della farina

cottura della farina

filatura

filatura

setacciatura del prodotto

setacciatura del prodotto

21 corsisti che partecipano al corso

21 corsisti che partecipano al corso

CORSO ALLEVAMENTO PICCOLI ANIMALI

- visita allevamento di maiali – formatore prof. Nilson

Alla formazione hanno partecipato 17 persone (di cui 5 donne). Alle famiglie beneficiate è stato  insegnato come strutturare e organizzare meglio l’alloggio (ora i maiali vengono lasciati liberi..), l’accoppiamento (si userà un maiale-matrice), l’alimentazione, la cura dei maiali (uso di vermicidi).

L’obiettivo è di riuscire a vendere almeno il 50% dei maiali allevati al mercato libero o ad altre famiglie. Non ci sono condizioni adeguate alla vendita nel mercato formale.

 

- visita allevamento di polli – prof. Vucuti

Al corso hanno partecipato 34 persone, soprattutto donne che tradizionalmente si dedicano all’allevamento di polli. I beneficiari hanno appreso come allevare polli in modo adeguato: alloggio, alimentazione (miglio, farina di soia, vitamine), cura. I polli sono geneticamente migliorati, per eliminare malattie frequenti e dare carne a sufficienza.  I nuovi allevamenti che seguiranno le pratiche apprese dal corso  verranno realizzati al termine della stagione delle piogge (maggio)

ALLEVAMENTO MAIALIMAIALIALLEVAMENTO DI POLLI

Monitoraggio e verifica
Nel corso della 2a annualità sono state effettuate due missioni in loco da parte di Medicus Mundi Italia, al fine di supervisionare, verificare lo stato di avanzamento e fare il punto del progetto con l’equipe del partner ASADP, in particolare con la coordinatrice locale del progetto (Elivania Estrela Ayres):
- missione di monitoraggio e verifica di Giuliana Marzella, (Assistente Sociale, responsabile del progetto per MMI e VicePresidente di Aquilone onlus) nel mese di ottobre 2016
- missioni di monitoraggio e verifica di Massimo Chiappa (Direttore di Medicus Mundi) nel mese di aprile 2017. Nel corso di tale missioni è stato possibile verificare il corretto stato di avanzamento delle attività e della situazione amministrativa del progetto, in funzione della conclusione della IIa annualità e nel rispetto del cronogramma prefissato e dei risultati previsti. E’ stata inoltre l’occasione per impostare la programmazione della 3° ed ultima annualità del progetto.

Conclusione
La seconda annualità del progetto si è conclusa a giugno 2017, come da cronogramma previsto.
Al termine della annualità è possibile affermare che, grazie soprattutto al co-finanziamneto CEI, le attività previste sono state interamente realizzate. Viene confermato il raggiungimento dei risultati attesi in modo positivo e sostanziale, evidenziando i seguenti punti di forza e criticità.
Punti di forza
- funzionamento a regime dello spazio comunitario messo a disposizione nella Ia attualità di progetto: per attività di formazione e incontro fra le diverse comunità;
- maggior conoscenza e coinvolgimento dei rappresentanti e degli abitanti delle comunità target nelle attività del progetto
- coinvolgimento comunitario: maggior fiducia nei confronti di MMI e ASADP e nelle proposte a beneficio delle comunità stesse, crescita dello spirito di appartenenza per abitanti di comunità abituati ad interventi esterni orientati principalmente allo sfruttamento;
- presenza continuativa di formatori esperti nei vari ambiti del progetto: socio-sanitario, dell’inclusione sociale, dell’agricoltura e allevamento famigliare
- miglioramento delle capacità di gestione organizzativa ed amministrativa da parte del partner locale (ASADP)
- ruolo attivo della Chiesa locale attraverso il collegamento dell’azione pastorale con l’azione sociale del progetto.
Criticità
I principali punti di criticità riscontrati nella realizzazione delle attività della 2° annualità di progetto fanno riferimento a:
- assenza di formatori qualificati della regione, con conseguente necessità di coinvolgere professionisti provenienti da São Luis e quindi difficoltà negli spostamenti e di accesso alle comunità; ciò rende necessario sostenere rilevanti costi di trasporto;
- difficoltà a svolgere attività durevoli in luoghi isolati dai centri urbani, dove la Chiesa locale interviene unicamente con una azione pastorale e dove nessuna ONG aveva finora realizzato un progetto a totale beneficio delle persone e delle loro comunità;
- lungaggini e difficile partecipazione attiva da parte del Municipio di Penalva