Introduzione

Il censimento fatto nel 2003 nel Brasile evidenzia a livello nazionale la presenza di un elevato numero di minori, circa sessanta milioni, che devono frequentare la scuola dell’obbligo. Uno degli Stati della Republica Federale del Brasile, con il minor indice di scolarità é il Maranhão con una media di 3,7 anni di studio. Anche il tasso di alfabetizzazione, rilevato nei giovani dai 15 anni in su, evidenzia come essi siano appena in grado di leggere e scrivere, e questo è senz’altro indice di una forte carenza nel settore educativo. Tale dato è utile per farci riflettere in merito all’organizzazione scolastica educativa di tutti i minori presenti nella parrocchia di “Santissima Trinidade” nella Cidade Olimpica di São Luis nello Stato del Maranhão e nel Brasile in generale.

La frequenza scolastica di bambini ed adolescenti che vivono in questa zona è resa particolarmente difficile dalla carenza di strutture scolastiche pubbliche in grado di accogliere l’elevato numero di bambini e di giovani. Gli stessi professori delle scuole pubbliche spesso assumono un atteggiamento emarginante e poco motivante. Le condizioni inadeguate di lavoro le classi sovraffollate, nelle quali manca tutto, dal materiale didattico alla preparazione tecnica.

Altro elemento importante e non trascurabile è quello della distanza, in quanto molti bambini risiedono nella cintura periferica della città, molto lontana dal centro, e questo rende quasi impossibile il loro accesso alle scuole. Le carenze economiche in cui versano le famiglie, spesso nemmeno in grado di garantire un pasto, non consente loro di acquistare il biglietto necessario per l’autobus.

D’altro canto lo stato investe pochissime risorse nell’ambito dell’istruzione ed essa rappresenta il riflesso di una società che è anch’essa così, nella quale i padroni del potere e del saper sfruttano i più svantaggiati nei rapporti di lavoro e li escludono dalla partecipazione alla vita politica del paese.

I ragazzi comunque riconoscono la scuola come istituzione importante per la loro formazione, soprattutto professionale, perchè fondamentale per arrivare ad un lavoro qualificato e ben remunerato, capace di migliorare perciò la loro vita.