notizie dal Brasile

Natale 2007

São Luís, 25 novembre 2007

Carissimi Amici della missione di São Luís,
sono pe. Daniel Soardo, il donda, che per l´occasione del Natale ho il piacere di mandarvi questa lettera. Spero che stiate tutti benone nella salute e nella fede.
La chiesa dell´America Latina, CELAM (Conferenza Episcopale Latino Americana), per la sua 5ª volta in 50 anni, ritrovatasi unita e rappresentata in Aparecida – Santuario nazionale del Brasile vicino a São Paolo - nel mese di maggio, ha sottolineato con forza la necessitá, l´importanza, la vocazione del cristiano come DISCIPOLO E MISSIONARIO.
Propongo alla vostra attenzione alcune frasi che mi sono parse molto incisive del cap. IV “la vocazione dei discepoli missionari alla santitá”:

  1. La santitá non é fuga verso l´intimismo o verso l´individualismo religioso, e ancor meno abbandono della realtá grave dei grandi problemi economici, sociali e politici dell´America Latina e del mondo, e molto meno fuga dalla realtá verso un mondo esclusivamente spirituale” (n.º 148)

e del cap. V “la comunione dei discipoli missonari nella chiesa”:

  1. la vocazione al discepolato missionario é con-vocazione alla comunione nella sua chiesa (n. º156)
  2. La chiesa é casa e scuola di comunione (n.º 158)
  3. La chiesa cresce non per proselitismo, ma per `attrazione´: come Cristo attrae tutto a sé con la forza del suo amore (n. º 159)
  4. La chiesa é comunione nell´amore. Questa é la sua essenza e il segno attraverso il quale é chiamata a essere riconosciuta come seguace di Cristo e serva dell´umanitá (n.º 161)
  5. Nel popolo di Dio, `la comunione e la missione stanno profondamente unite tra di loro…la comunione é missionaria e la missione é per la comunione´ (n.º 163)

Stiamo prossimi a celebrare il Santo Natale, del Dio fatto uomo, il Dio-con-noi, il Grande Figlio Missionario inviato dal Padre a condividere con noi la storia, il tempo, le vicende belle e faticose dell´umanitá, a vivere e a proporre la comunione col Padre e tra di noi.
L´invito del Natale é riconoscere che Dio é entrato e ha assunto la storia faticosa di ogni giorno, che Gesú ha vissuto santamente ogni giorno e che chiama anche noi ad una santitá quotidiana difficile ed esaltante, inserita nelle trame della storia, senza rimanervi ingarbugliati, sommersi o desviati e senza rinunciare ad essere cristiani per davvero! Saremo discepoli di Gesú solo nella missionarietá e nella comunione!
Come vivere santamente, come missionari di Gesú, cercando la comunione, la giustizia, il bene comune per la soluzione di problemi politici, sociali, economici, come per esempio di Villafranca?
Come vivere la fede cristina non nel nascondiglio del proprio individualismo, spiritualismo, senza rotture tra fede professata in chiesa e fede vissuta in famiglia e sulla strada?
Come essere cristiani che attraggono per la testimonianza, per un amore forte, convincente, saggio, inspirato dallo splendore dell´amore e dallo Spirito di Cristo che illumina non solo la notte di Betlemme, ma anche le notti oscure delle nostre famiglie e della nostra societá?
Cosa fare perché le nostre chiese non siano solo dei belli e antichi momumenti, ogni tanto restaurati a caro prezzo, ma comunitá vive, attive, entusiaste, missionarie, che non hanno paura di reinventarsi nella maniera di esprimere la fede, radicalmente evangeliche, cioé divinamente inspirate e umanamente accattivanti e determinanti per la construzione di una societá solidaria, giusta, fraterna?
Anche noi qui siamo sollecitati a crescere nello spirito di discepoli e missionari. Non é facile. Non lo si fa da un giorno all´altro. Non si diventa cristiani in isolati cammini. Confidiamo che come Gesú é stato presenza e annuncio di pace e di comunione, cosí pure come Lui, anche noi, alla sua scuola di comunione e di pace, possiamo essere pure noi, pastori, testimoni e missionari dell´amore di Dio. Che noi tutti possiamo essere luci, stelline che brillano sul cielo dell´umanitá, occhi che brillano e cuori caldi che accendono fiamme di fraternitá e di pace.
Grazie di tutto ció che siete e che giá fate per fare del mondo una grande famiglia, la famiglia dei figli e figlie di Dio, dei fratelli e sorelle che vivono l´esperienza del Dio Amico, Fratello, Salvatore in Gesú. Vieni sempre ad abitare in mezzo a noi e in noi, Signore Gesú, speranza delle genti!

Feliz natal!

Pe. Daniel

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