notizie dal Brasile

Attività 2007

São Luís, dicembre 2007

Messaggio di Natale

Carissimi amici, bom dia!
É giá passato um anno da quando sono venuto in Italia ad assaporare um po´ di… freddo invernale, che a dir il vero non é stato tanto terribile! Non ho neppure visto scendere la neve! E gli incontri personali hanno riscaldato vecchie e sempre nuove amicizie!
In febbraio abbiamo celebrato a Verona il convegno dei missionari veronesi nel mondo. Occasione propizia per celebrare i 50 anni dell´enciclica del papa circa la collaborazione tra le chiese, per fare il punto della situazione, per rilanciare lo spirito missionario della nostra fede.
Tra i missionari considero anche voi, che con la vostra preghiera, interesse e collaborazione aiutate le missioni sparse nel mondo. Spero che il vostro entusiasmo e la perseveranza nell´accompagnarci vi aiuti ad essere persone accoglienti e missionarie anche con le tante persone bisognose che ci sono in Italia.

Veniamo ai progetti.

Quest´anno siamo riusciti ad attivare a pieno ritmo il PEO, Progetto di Educazione e Orientamento scolastico: per 170 bambini dei primi 2 anni di scuola con presentano molte difficoltà nell’apprendimento della lettura e scrittura. Cerchiamo di sostenerli nel tentativo di non “perdere il treno” ma soprattutto di non far perdere loro la poca autostima che hanno!!!! Quanti bambini passano anni nella scuola senza imparare a leggre, scrivere e far di conto!
Il Progetto prevede insegnanti ogni 10 bambini, 2 ore di sostegno giornaliere, dal lunedí al giovedí, merenda, e coinvolgimento delle famiglie, incontri di verifica e progettazione degli educatori con le insegnanti delle scuole.

Progetto Famiglie Solidarie. Prevede corsi di taglio e cucito per famiglie carenti, con bambini di 0 a 14 anni. Dopo circa 2 anni di vita in São Luís, ad agosto abbiamo deciso di modificare i criteri di sostegno alle famiglie. Finora le famiglie che partecipavano ai corsi ricevevano anche una cesta alimentare basica mensile. Alcune donne partecipavano ai corsi non tanto perché interessate ad imparare, ma solo per ricevere alla fine del mese la cesta alimentare. Ció determinava una assenza frequente, ritardi pesanti, giustificazioni non sempre credibili che condizionavano pesantemente l´andamento del progetto. Motivazioni tanto differenti provocava pure resultati discordanti. Anche la minaccia di togliere la cesta o la pratica di togliere qualche alimento dalle ceste non sortiva effetti significativi. Cosí dopo la pausa di settembre e la ristrutturazione e creazione di un secondo centro di produzione, abbiamo riattivato nuovi progetti di formazione:

  • 4 gruppi di taglio e cucito, con la presenza di una cinquantina di famiglie;
  • un corso di parrucchiera con altre 10 persone, e
  • uno di sandali e di bigiotteria, con altre 10 famiglie, prossimo a partire.

In seguito a questa riorganizzazione abbiamo richiesto un maggior impegno alle famiglie brasiliane e non tutte hanno deciso di aderire alle nuove proposte, e quindi abbiamo aggiornato la nostra anagrafe delle famiglie Per questo motivo potrebbe accadere che qualche famiglia italiana si ritrovi con una nuova famiglia brasiliana assegnata. Anche noi stiamo cercando di comprendere quale possa essere il modo più corretto per educarli e aiutarli a crescere mantenendo una propria dignità, ma senza renderli dipendenti dell’assistenzialismo. Insegnare perché imparino a divenire responsabili, autonome e indipendenti é il nostro principale obiettivo. Struttura insegnanti, macchine da cucire (sono 22!),
Le insegnanti, e l’acquisto del materiale verranno effettuati con i fondi del progetto. Conservazione e pulizia dell´ambiente e una compartecipazione alle spese per il materiale verrà richiesta attraverso il versamento di una piccola percentuale sulla produzione ( non capisco se intendi il guadagno) é responsabilitá di ciascuna! Sembra che le cose stiano funzionando meglio! Ma quanta fatica! Molte volte la povertá non é solo materiale!
Le altre famiglie, che non hanno la possibilitá di entrare nei progetti attivati, ma che sono in difficoltà a vario livello (alimentare, sanitario ec…), saranno comunque seguite con attenzione.

Nel 2006 in collaborazione con la Ong Medicus Mundi abbiamo iniziato il progetto: “Formazione permanente in ambito socio-sanitario. Abbiamo organizzato corsi a vario livello

  • Corso di formazione sanitaria di base per giovani donne/mamme

Circa 180 donne (90 all’anno) hanno sono state coinvolte durante questi incontri con l’obiettivo di ampliare e MOLTIPLICARE le loro conoscenze di base al fine di ridurre il livello di mortalità infantile legato a seguito di condizioni igienico sanitarie inesistenti.

  • Corso di formazione per operatori dei servizi che si occupano di Violenza sia sulle donne che verso minori

Circa 150 persone hanno ruotato durante questi due anni di formazione . Il nostro intento era quello di migliorare il livello dia attenzione verso un così delicato problema CHE MOLTO SPESSO SI CONSUMA all’interno delle pareti domestiche, offrendo a coloro che hanno partecipato nuovi strumenti operativi.

  • Corso di educazione di coppia/famigliare

A questo percorso hanno aderito 80 giovani che intendono iniziare a costruire una relazione di coppia stabile e responsabile. La nostra attenzione è stata rivolta in modo particolare all’assunzione di responsabilità e di rispetto verso i figli, la moglie/compagna e sul significato di costruire insieme una relazione affettiva stabile .

  • Corso di aggiornamento per operatori sanitari locali

L’intero progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione tra la parrocchia e la Segretaria della Salute Locale si è concordato di organizzare uno spazio di aggiornamento specifico per gli operatori circa 100 persone che lavorano nel territorio visitando le famiglie e orientandole nella ricerca di soluzioni sanitarie
Da poche settimane è iniziato un altro progetto FORMAZIONE IN AMBITO SOCIO-SANITARIO PER GIOVANIE E ADULTI finanziato dal comune di Brescia. L’obiettivo del progetto è di recuperare l’autostima e il ruolo della figura maschile come presenza positiva nella vita della comunità e ad anche in quella familiare. Contemporaneamente a ciò stiamo tentando di migliorare la conoscenza di alcuni aspetti sanitari importanti al fine di prevenire il diffondersi di alcune malattie socialmente molto pesanti (HIV… ecc)

Fondazione Giustizia e Pace si abbracceranno –JPA-. Il 12 di ottobre abbiamo costituito la Fondazione, stiamo terminando la parte burocratica di riconoscimento questa attività prevede soprattutto per i primi tempi anche il nostro coinvolgimento. A partire dal prossimo anno, i progetti sociali verranno gestiti e supervisionati all’interno della fondazione. Che anche questa novitá ci possa aiutare a coinvolgere molte piú persone brasiliane nel pensare e realizzare quella attenzione ai piú deboli che tante volte rimane iniziativa dei singoli o occasionale nella pratica di ciascuno. Fare la caritá non é dare qualcosa perché il bisognoso non ti importuni piú, ma amare la persona e aiutarla a crescere nella sua dignitá e autonomia, integrandola sempre piú nel contesto sociale e, quando é possibile, in quello religioso.

La Vª Conferenza Episcopale latino americana tenutasi nel maggio scorso in Aparecida – São Paulo – ha scritto nel testo che accompagnerá la chiesa cattolica per i prossimi anni, al numero 176:

“Se Gesú é venuto perché tutti abbiano vita in abbondanza, la parrocchia possiede la meravigliosa occasione di rispondere alle grandi necessitá dei nostri popoli. Per questo, deve seguire il cammino di Gesú e diventare buona samaritana con Lui. Ciascuna parrocchia deve arrivare a concretizzare in segni solidari il suo impegno sociale nei diversi mezzi nei quali si muove, con tutta `l´immaginazione della caritá`. Non puó rimanere fuori dalle grandi sofferenze che la maggior parte della nostra gente vive e che con molta frequenza sono povertá nascoste. Ciascuna autentica missione unisce la preoccupazione per la dimensione trascendente dell´essere umano e per tutte le sue necessitá concrete, affinché tutti raggiungano la pienezza che Gesú Cristo offre”.

Natale. Celebrando la venuta di Gesú nella storia umana, la sua incarnazione, la sua passione per l´umanitá, soprattutto per i piú poveri e peccatori, marginalizzati e esclusi, vogliamo anche noi, Signore Gesú, metterci al servizio dell´uomo di oggi come chiesa che si fa buona samaritana, con la forza della caritá e la sua creativa immaginazione, con quel saggio equilibrio di proposta evangelica tra la dimensione spirituale dell´essere uomo e le sue concrete esigenze di sopravvivenza.
L´amore di Cristo ci spinge. Le miserie umane, gritanti, ci interpellano e e ci chiamano a non chiuderci nelle nostre sicurezze e nei nostri agi di privilegiati.
Celebrare il Natale é ricordarci ancora una volta che non esiste fede, spiritualitá, preghiera, chiesa se non é incarnata nel tessuto piú fragile e bisognoso dell´umanitá. Cristo é venuto al mondo per trasformarlo con la forza dell´Amore che viene dal Padre e che é stato riversato nei nostri cuori.
Amare. Amare con Cristo e come Cristo coloro che Lui é venuto ad amare e servire. La gioia del Natale é la gioia di chi ha scoperto e riconosce che la vera ricchezza che Lui ci ha portato é soltanto Amore, Amore divino e umano, Amore per tutti senza che nessuno lo meriti, amore per sempre nonostante i nostri limiti, tradimenti e fragilitá.
Grazie Signore Gesú di essere venuto in mezzo a noi como vero Dio e vero uomo. Che noi avvicinandoci a Te possiamo diventare divinamente piú umani con noi stessi e con tutti gli uomini e donne di questo mondo, in un rinnovato rapporto con il corpo e lo spirito, con il creato e i suoi beni, con il tempo e l´eternitá
Gesú nasce ogni giorno nella pelle di chi nel gesto di stendere la mano, offre il calore di un amore disinteressato, una lacrima di commmozione per le tante miserie umane, il sorriso amico di chi si sente fratello, una preghiera sincera di chi sa che prima di noi e sopra ogni cosa Dio é Padre di Gesú e Padre di tutti noi, che vuole la salvezza e la felicitá di tutta l´umanitá.
Grazie a tutti voi, che ci accompagnate con il vostro affeto, aiuto e preghiera. A tutti voi va il nostro grazie sincero, la nostra amicizia e preghiera.

Feliz Natal para todos
Abraço

Pe. Daniel, pe. Claudio e pe. Luca

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